Famiglia

La Famiglia Chigi, nata più 700 anni fa nei territori senesi, acquista fama grazie ad Agostino Chigi (1465-1520), detto “il Magnifico” , banchiere e commerciante tra i più grandi mecenati del Rinascimento e prolifico mercante e banchiere. 

La Famiglia Chigi ha origine in territorio Senese, da un ramo dei Conti dell’Ardenghesca; in origine famiglia di banchieri, acquista nobiltà nella seconda metà del XIV sec. 


Diede alla Chiesa un beato, Giovanni da Lecceto (1300-1363), eremitano, ricordato per aver soccorso i bisognosi nel corso della celeberrima epidemia di peste del 1348, e la beata Angela, eremitana.

Uno dei più celebri personaggi della famiglia Chigi fu Agostino, detto "il Magnifico", nato a Siena e vissuto al tempo di papa Leone X, banchiere della corte romana e generoso mecenate, amico di letterati e artisti.

Agostino fu il banchiere di papi, signori italiani e potenti monarchi europei, aprì filiali bancarie da Londra ad Istanbul. Fu appaltatore delle saline e della tolfa, abile commerciante e tesoriere della chiesa, accumulò ingenti fortune. Agostino sovvenne all’esilio dei Medici e alle imprese guerresche di Cesare Borgia. Dai Senesi ebbe in dono Portercole (1507) e Giulio II Della Rovere gli concesse di fregiarsi dello stemma della Famiglia Della Rovere.

Il Magnifico fu amico di letterati e aprì la tipografia dove stamparono il primo libro greco a Roma: il Pindaro (1515). A Roma fece costruire una Villa sontuosa, oggi Villa Farnesina, per la quale affidò il progetto a Baldassarre Peruzzi, mentre al maestro Raffaello Sanzio affidò la realizzazione degli affreschi, facendo della Villa un trionfo dell’antico e un luogo di “otium” moderno. Al maestro uribnate commissionò anche le decorazioni della cappella di Santa Maria della Pace e di Santa Maria del Popolo dove ancora giace.


La Famiglia Chigi raggiunse il massimo della fotruna con l'elezione a pontefice del cardinale Fabio Chigi col nome di Alessandro VII (1655-1667); egli ebbe due nipoti cardinali: Flavio I (1631-1693), principale artefice delle collezioni artistiche di famiglia, e Sigismondo (1649-1678); l'altro nipote Agostino (1634-1705) sposò Maria Virginia Borghese, nipote di papa Paolo V.

A partire dalla seconda metà del ‘600 si formò il grande patrimonio immobiliare della Famiglia Chigi, tra cui il Palazzo Chigi di Roma e Ariccia. Nel ‘700 i Chigi ebbero un altro cardinale Flavio II (1711-1771), filogesuita e papabile al conclave di Clemente XIV. Grande personalità del XVIII secolo fu quella del Principe Sigismondo Chigi Della Rovere (1735-1793), intellettuale di cultura illuminista e filofrancese. Sempre nel XIX secolo la Famiglia Chigi ebbe l’ultimo cardinale: Flavio III (1810-1885), già Nunzio Apostolico a Parigi.

Nell’800 un importante matrimonio unì la Famiglia Chigi con la grande aristocrazia europea: il Principe Mario Chigi Della Rovere (1832-1914) sposò la Principessa tedesca Antonietta Sayn Wittgenstein Sayn (1839-1918), nipote del celebre generale tedesco Pietro Sayn Wittgenstein Sayn, che fermò Napoleone a S. Pietroburgo, e figlia della Principessa Leonilla Bariatinsky (1816-1918), appartenente ad una delle più importanti famiglie russe (la nonna era cugina carnale dello zar Paolo III). Conosciuta per la sua grande bellezza e intelletto, la Principessa fu il soggetto di numerosi ritratti di Franz Xaver Winterhalten il più famoso dei quali è conservato al J. Paul Getty Museum di Los Angeles.

Nel corso del secolo spicca poi la figura del Principe Ludovico Chigi Albani Della Rovere (1866-1951), Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta; il fratello, il Principe Francesco Chigi Della Rovere ( 1881-1953), fu Comandante delle Guardie Nobili Pontificie ( 1939- 1953)  fu un appassionato fotografo oltre che  un illustre naturalista, tra i soci fondatori del Giardino Zoologico di Roma.

Nella riserva di Famiglia di Castel Fusano installò l’osservatorio ornitologico di Castel Fusano per lo studio delle specie e degli uccelli migratori nel Lazio. Dal 1900 collezionò per cinquant’anni, l’avifauna romana tra cui diversi esemplari di specie rare e tale eccezionale collezione fu donata dai suoi sette figli al Museo Zoologico di Roma.

Dal 1712 sino al recente pontificato di Paolo VI (1897-1978), il primogenito di Casa Chigi ha esercitato l’importante carica di Custode del Conclave e Maresciallo di Santa Romana Chiesa, con il delicato compito della sorveglianza del collegio cardinalizio riunito in conclave. Ultimo Maresciallo è stato don Sigismondo Chigi (1894 – 1982) mentre il figlio Agostino Chigi (1929 – 2002), impegnato in attività filantropiche, ha ceduto al Comune di Ariccia il Palazzo Chigi, con annesso il parco e vari beni immobili di famiglia, il 29 dicembre 1988.